Approfittano del clima di paura per difendere la vivisezione

31/03/2020

Approfittano della paura delle persone per portare avanti la loro personale battaglia in difesa dei test su animali; si scagliano contro chi vuole eliminare la sperimentazione animale per modernizzare la ricerca medica.

Sono i vivisettori, quelli che gli animali li usano - e li uccidono - ogni giorno, nei laboratori.

Chiedono a gran voce di essere lasciati "liberi" di sperimentare su animali come e quando vogliono (come peraltro già stanno facendo e hanno sempre fatto), col ricatto morale, espresso in modo nemmeno troppo velato: "Se volete la cura per il coronavirus, lasciateci sperimentare su animali in qualsiasi campo a nostro piacimento".

Ancora la vecchia equazione ricerca = test su animali

Niente test su animali, niente ricerca, niente medicine, nessuna speranza di sconfiggere il coronavirus. Questo, vogliono far credere, ed è vergognoso che approfittino di questa situazione di emergenza, del clima di timore e incertezza, per diffondere credenze infondate a salvaguardia dei propri interessi.

La vecchia equazione "chi è contrario alla sperimentazione su animali è contro la ricerca e la scienza" ha ormai fatto il suo tempo. Sono sempre di più gli scienziati che sostengono invece il contrario, vale a dire che l'unica speranza per ottenere reali progressi della medicina sia quella di abbandonare la pratica fuorviante, lunga e costosa, dei test su animali.

Perché i test sugli animali stanno fallendo

Sentiamo cos'ha da dire il dottor John Pippin, medico, cardiologo, esperto nei metodi di ricerca scientifica senza animali. Il dottor Pippin punta il dito contro il perpetuarsi dell'errore già commesso nella ricerca sui due precedenti coronavirus del ventunesimo secolo, il SARS-CoV-1 e il MERS: in entrambi i casi la sperimentazione su animali si è dimostrata fallimentare.

Per il nuovo coronavirus valgono gli stessi problemi. Dichiara il dottor Pippin: "Molti animali usati in laboratorio non sono suscettibili al virus, altri guariscono senza conseguenze, altri non hanno sintomi quando infettati, oppure quando ne hanno sono diversi da quelli riscontrati negli esseri umani. Le cure che funzionano su una specie non possono essere traslate sull'essere umano e lo stesso vale per i vaccini. Inoltre, le persone colpite più gravemente sono quelle che presentano altri fattori di rischio impossibili da replicare negli animali di laboratorio".

Gli esperimenti su animali non sono soltanto inutili, ma tolgono risorse alla ricerca realmente efficace. In particolare, l'ostinazione di troppi ricercatori nella difesa della sperimentazione animale impedisce lo sviluppo di una ricerca moderna.

Sono mancati gli investimenti nella ricerca più efficace

Come afferma il dottor Pippin: "Non ci sono stati seri investimenti nello sviluppo di metodi di ricerca con risultati applicabili agli esseri umani, nel campo delle malattie infettive non comuni e transitorie, quindi adesso non esiste nulla di utilizzabile per i pazienti e tutte le altre persone a rischio."

Esistono in tutto il mondo istituti (nazionali e internazionali) che si occupano di metodi senza animali per lo sviluppo e i test di farmaci e vaccini. Queste agenzie organizzano anche workshop di aggiornamento per i ricercatori, al fine di diffondere questi metodi, che rendono i test più rilevanti per l'essere umano, anziché per topi e ratti.

Maggiori progressi in questo settore permetterebbero agli scienziati di migliorare le proprie capacità di sviluppare trattamenti per prevenire e curare le malattie infettive presenti e future.

I test su animali sono solo un ostacolo

Se una cura si troverà, non sarà certo grazie ai test su animali, ma nonostante questi test, e nonostante la mentalità chiusa di quei ricercatori che si rifiutano di abbandonare metodi obsoleti e di aggiornarsi a quelli più moderni ed efficaci.

In questo scenario, è davvero amareggiante continuare a leggere esternazioni di personaggi il cui unico intento è avere più libertà e immunità per continuare in ricerche che uccidono animali, non aiutano nessuno e ostacolano il reale progresso medico.

Capiranno, le persone che leggono, che questa gente protegge solo il proprio interesse, non quello della collettività? O si lasceranno fuorviare? Difficile dirlo, ma cerchiamo di fare del nostro meglio, quando ne abbiamo l'occasione, per ribadire l'inutilità dell'uso di animali nella ricerca medica.


Fonte delle dichiarazioni del dottor Pippin:
Flailing at COVID-19: Same Song, Third Verse (Sconfiggere il COVID-19: stessa canzone, terzo verso), 20 marzo 2020

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