Nuova proposta di legge in USA per contrastare i test su animali: ostacolano la ricerca

28/01/2022

Tempo di lettura: 5 minuti

Nell'ottobre scorso due senatori degli Stati Uniti hanno annunciato la presentazione di una nuova legge, "l'FDA Modernization Act" che ha lo scopo di eliminare l'obbligo di test su animali per i nuovi farmaci.

Oggi, in tutto il mondo, per poter mettere in commercio un nuovo farmaco sono obbligatori test su diverse specie animali. Questo è sempre stato un grosso impedimento per porre fine alla vivisezione, almeno in questo settore: se anche si volessero applicare metodi senza animali nella ricerca, rimangono necessari anni di test su animali solo per ragioni normative, prima di passare ai test sugli esseri umani, anch'essi obbligatori.

Se la nuova legge entrasse in vigore, questo vincolo non esisterebbe più. Questo sarebbe un grande vantaggio non solo per gli animali, ma anche per la salute umana, perché non è vero che i test su animali salvano le persone. La frase che i vivisezionisti amano ripetere, "meglio salvare un bambino che un topo" è fondata su false premesse.

La dottoressa Charu Chandrasekera, fondatrice e direttrice del centro canadese per i metodi alternativi (CCAAM), spiega che in realtà i test su animali non sono affatto "un male necessario", ma invece sono solo un impedimento alla ricerca scientifica". [1]

Oltre il 90% dei farmaci risultati sicuri ed efficaci sui modelli animali falliscono poi nei test clinici sulle persone [2]. "Quindi non si tratta della scelta tra tua figlia e un coniglio", afferma la dottoressa Chandrasekera, "è la scelta tra l'avanzamento della ricerca in modo che tua figlia e tua nonna e tuo padre possano avere le cure di cui hanno bisogno, e invece il mantenere un metodo di un secolo fa che si è dimostrato inefficace."

I metodi senza animali aiutano il progresso medico

I centri che sviluppano e promuovono i metodi sostitutivi ai test su animali non si focalizzano sulla biologia dei ratti o dei conigli, ma sulla biologia umana. Usano cellule staminali umane, tessuti umani post mortem o provenienti dalle biopsie o dai resti delle operazioni chirurgiche, per costruire modelli su microchip o con stampanti 3D.

Un futuro senza test su animali è essenziale per l'avanzamento della ricerca: i modelli animali sono uno spreco di tempo e di soldi. Quanti farmaci che potevano curare malattie umane sono stati abbandonati perché non risultavano efficaci sugli animali? E quante sostanze pericolose o inefficaci hanno raggiunto lo stadio di test sugli umani o addirittura quello di vendita, solo perché sugli animali funzionavano?

E quante vite, quanta sofferenza sono costate - e costano - agli animali queste ricerche? Per i vivisettori, gli animali sono solo strumenti, oggetti. Invece sono esseri senzienti, esattamente come gli animali che abbiamo in casa. La sofferenza che provano è la stessa, sia fisica, che emotiva: per la prigionia, la paura, la mancanza di sicurezza, di affetto, di rapporti normali coi propri simili.

Se negli Stati Uniti venisse davvero approvata una legge che rimuove, finalmente, l'obbligo di test su animali per i farmaci, e quindi probabilmente anche per le altre sostanze chimiche, sarebbe un grande passo avanti per diminuire il numero di animali uccisi. E, sperabilmente, altre nazioni seguirebbero l'esempio. Ci auguriamo con tutto il cuore che questo accada.

Il problema della ricerca di base

Tuttavia, dobbiamo chiudere con una nota negativa, perché c'è un settore in cui il numero di animali usati aumenta di anno in anno: quello della ricerca di base, che non è direttamente finalizzata alla produzione di un farmaco, ma ha lo scopo di individuare i meccanismi di base delle malattie o altre informazioni sulla biologia umana (però studiando la biologia di altre specie!).

Invece già da molti anni esiste un marcato trend discendente del numero di animali utilizzati nei test di tossicità dei prodotti chimici e per la messa in commercio dei farmaci. Se la nuova legge entrerà in vigore, aiuterà molto questo trend discendente. Ma rimane il problema, sempre più grave, della ricerca di base.

Questo settore è quasi totalmente finanziato coi nostri soldi: i soldi pubblici, dello Stato o dell'UE, e i soldi delle donazioni che le persone fanno alle associazioni per la ricerca. L'utilizzo di animali in questo caso è una decisione dei ricercatori stessi, non ci sono obblighi di legge, quindi non hanno nemmeno quella scusa.

Cosa puoi fare tu

Come possiamo opporci, come singole persone? Possiamo:

  • Non fare donazioni alle associazioni per la ricerca che finanziano anche esperimenti su animali, come AIRC, AISM, ANLAIDS, Telethon, Comitato 30 ore per la vita e molte altre.

  • Non dare il 5 per mille delle tasse a queste stesse associazioni o anche alle università: TUTTE le facoltà ad indirizzo biomedico praticano la vivisezione, a spese dei contribuenti.

  • Informare altre persone e invitarle a fare lo stesso.

Per maggiori informazioni, leggi e diffondi la campagna Per una ricerca di base senza animali

Fonti:

1. Sentient Media, https://sentientmedia.org/how-animal-testing-is-holding-back-medical-progress/ Animal Testing Is Not Just Ineffective. It’s Holding Us Back. , 16 dicembre 2021

2. Tagle DA. The NIH microphysiological systems program: developing in vitro tools for safety and efficacy in drug development. Curr Opin Pharmacol. 2019 Oct;48:146-154. doi: 10.1016/j.coph.2019.09.007. Epub 2019 Oct 14. PMID: 31622895.

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